Redazione

Redazione

13 milioni per il nuovo acquedotto

I lavori del primo lotto partiranno a nord dell’attraversamento autostradale A1, nel Comune di Rubiera, e termineranno in corrispondenza della Via Cicerone, nel Comune di Campogalliano. Poi si proseguirà dalla centrale di Fontana alla A1. Il terzo tronco andrà invece da Via Cicerone fino all’abitato del Comune di Carpi. 120 i proprietari di aziende agricole interessati dalla posa delle nuove tubatura, già avvenuti gli espropri. Sarà l’acquedotto più moderno d’Italia. Così sono stati presentati i lavori per la sostituzione della condotta idrica di adduzione che da Fontana di Rubiera porta l’acqua a Carpi. 200 i chilometri interessati, si parte con 15, che sono quelli più deteriorati tra i comuni di Rubiera, Campogalliano e Carpi. Un intervento da 13 milioni di euro.
Maggiore disponibilità di acqua alle utenze e risparmio energetico. Ma soprattutto la sostituzione di tubazioni vecchie per contribuire a ridurre il fenomeno del rilascio delle fibre di amianto.

La voce nella grande musica: lezione-concerto alla Montagnola

Domenica 18 febbraio, alle ore 17, nuovo appuntamento con la rassegna CaTaMès

Domenica 18 febbraio, alle ore 17, la Montagnola di Campogalliano (via Garibaldi 57) propone “La voce nella grande musica”, una lezione/concerto che riunisce per l’occasione cinque talentuosi cantanti e musicisti: la giovanissima soprano Arianna Richeldi, il tenore Raymond Turci, il baritono Denis D’Arcangelo e il basso Michele Mignone, accompagnati al pianoforte da Sara Marri.
Arianna Richeldi vive a Campogalliano e si cimenta con il repertorio lirico e pop con diverse partecipazioni in allestimenti operistici dal Don Carlo alla Boheme, dall'Otello all'Oliver Twist (Rose) e nello Spazzacamino di Britten. Proporrà "Lascia ch'io pianga" dal Rinaldo di Handel, “Seguedille” dalla Carmen e “Memory” da “Cats” di Webber.
Anche Raymond Turci vive a Campogalliano, ha studiato canto e si è perfezionato al conservatorio di Milano. Studia con il tenore e maestro Carlo Bergonzi, e con il baritono Fulvio Massa. Nel concerto/lezione alla Montgnola proporrà due arie dall'Elisir d'amore di Donizetti e un'aria dalla Tosca di Puccini.
Denis D’Arcangeli ha all'attivo diversi concerti e partecipazioni a spettacoli in costume di estratti d'opera. Predilige il repertorio verdiano di cui proporrà i più famosi duetti del Rigoletto, "Auf! Del Mondo i disinganni" dalla Forza del destino di Verdi e "Dottor della mia sorte" dal Barbiere di Siviglia.
Michele Mignone ha studiato madrigali e musica antica partecipando a numerosi spettacoli rinascimentali in costume nella sua Firenze, città nella quale ha frequentato il conservatorio Cherubini e studiato canto con il baritono Carlo Meliciani e Stefano Pisani e con il basso bolognese Carlo Colombara. Si esibirà con "Si la rigueur", l’aria del cardinale dalla Juive di Halevy, in "A tè l'estremo addio" dal Simon Boccanegra di Verdi e in duetti tratti dal Rigoletto.
Infine Sara Marri insegna pianoforte presso VillaBi. Ha all'attivo diverse esperienze di insegnamento di didattica musicale presso numerose scuole del territorio. Per tre anni ha fatto parte del "Conte Trio" formazione che proponeva un repertorio cantautorale di propria composizione. Oggi suona e canta nei "Latin Soul" quartetto multietnico che propone cover in chiave soul.
Al termine del concerto è possibile fermarsi per l’apericena (prenotazioni allo 059.525451).

  • Pubblicato in Eventi
  • 0

Il teatro-canzone del giudice Cosentino a Campogalliano

Venerdì 9 febbraio, alle ore 21, il magistrato Salvatore Cosentino, sostituto procuratore presso il Tribunale di Locri, presenta a Campogalliano, nella sala comunale La Montagnola di via Garibaldi 57, "Un diritto messo di traverso", un monologo teatrale che racconta i paradossi, le storture, ma anche le pratiche virtuose del mondo dei giuristi. Convinto che la divulgazione sia uno strumento potente e irrinunciabile, il magistrato ha scelto la forma anticonvenzionale del teatro-canzone, proprio per avvicinare la società civile al mondo del diritto. Il monologo, che ha vinto il premio internazionale Kouros 2013, presenta un'occasione teatrale per avvicinare la società civile al mondo del diritto, visto così spesso, dall'uomo della strada, tanto distante e come arroccato su una algida torre d'avorio.
Nelle mire del giudice Cosentino, non ci sono indagini su casi noti, scoop giudiziari o retroscena; al centro dello spettacolo sta la terminologia, che aggiunge potere al potere degli inquirenti. Accompagnato dalle note del pianoforte, Cosentino regala, in quasi due ore, tra un sorriso e un’amara riflessione, la singolare foto di un potere che è diritto, giustizia e termini tecnici: quel linguaggio artificioso, barocco, senza il quale l’autorità giudiziaria incuterebbe forse meno timore, ma il gioco è proprio quello di confondere. Cosentino è abile nel portare in scena un lavoro frutto dell’osservazione attenta in tanti anni di lavoro. Un monologo unico nel suo genere che ha girato ad oggi teatri, case circondariali e sedi di ordini professionali.
Tra citazioni di Shakespeare e Paolo Conte, Pirandello e De André, Alberto Sordi e Tennessee Williams, Platone e Ennio Flaiano, Collodi e Vittorio De Sica, e con l'ausilio di qualche breve spezzone cinematografico, in poco più di cento minuti Salvatore Cosentino prova a ricordare che la legalità non si fa solo con l'uso dei codici, ma anche con la diffusione della cultura, e con l'educazione al bello e all'arte. E il magistrato ricorda pure Don Milani, il parroco di Barbiana che sosteneva che “il padrone è tale non perché ha più soldi, ma più parole”
È un'iniziativa a cura della Biblioteca comunale “Edmondo Berselli”.
Ingresso gratuito. Info: 059.526176

  • Pubblicato in Eventi
  • 0
Subscribe to this RSS feed

I nostri sostenitori

3°C

Campogalliano

Showers

Humidity: 90%

Wind: 28.97 km/h

  • 22 Feb 2018 4°C 0°C
  • 23 Feb 2018 1°C 0°C